Dopo una lunga attesa è stato rilasciato, circa una decina di giorni fa, Thunderbird 3.0, thunderbird è il client di posta elettronica stand alone di Mozilla foundation, questo client ha riscosso molto successo negli ultimi anni, ed è cresciuto per qualità in modo esponenziale via via con il passare delle release, sino a giungere alla versione 3.0 che promette oltre un rinfresco generale dell’interfaccia utente nuove ed avanzate funzioni per la ricerca e non solo. Di seguito ecco alcune delle nuove funzionalità che possiamo trovare nel nuovo software di posta elettronica:

  • basata sulla piattaforma Gecko 1.9.1.5
  • nuova funzione di ricerca tramite strumenti avanzati di filtrazione
  • nuovo sistema di creazione guidata degli account di posta elettronica
  • barra degli strumenti di posta elettronica totalmente rivisitata
  • consultazione a schede della posta
  • cartelle “intelligenti”
  • nuova gestione delle attività
  • possibilità di visualizzare i messaggi di posta come sommario
  • nuovo gestore dei componenti aggiuntivi
  • miglioramento dell’integrazione con Gmail
  • miglioramento della gestione dei contatti in rubrica
  • migliore integrazione coi sistemi operativi Windows 7, Windows Vista e Mac OS X

A questo link invece potete trovare le note di rilascio, in inglese, direttamente da mozilla.org

Molte sono le promesse di questo “nuovo” client di posta, ma dobbiamo chiederci quanto siano ancora in auge i client mail stand alone intesi alla vecchia maniera, l’utilizzo di strumenti web, uno su tutti GMail, sta seriamente minando il territorio di utilizzo di applicazioni simili che richiedono di girare localmente sul computer, i prodotti Mozilla non si distinguono poi per leggerezza e non strizzano di certo l’occhio ai mini computer tanto di moda in questo periodo… Comunque sia non ci sono controindicazioni all’uso di Thunderbird sul proprio desktop o notebook, Anzi ne guadagneremo in leggibilità e modalità di ricerca per tutto quello che concerne la nostra posta elettronica che in questo modo, torna ad avere quel non so che di personale, quel “personale” che un po’ si ha l’impressione di perdere utilizzando solamente i servizi web.