Ultimamente mi sto imbattendo i giochi nuovi e mono nuovi davvero notevoli, è stato il caso del ritorno di fiamma per Katamari Damacy di cui potete leggere qualcosina nel precedente post, ed ora è il turno di questo piccolo capolavoro: The Last Campfire, proposto da Hello Games, esattamente (!?) Quelli di No Man’s Sky…

Il gioco rilasciato per praticamente tutte le piattaforme nell’agosto del 2020, si tratta di un puzzle/adventure dalle atmosfere incantate, nei panni di un Ember, questa è la “razza” di creature a cui apparteniamo dovremo, muovendoci all’interno di differenti scenari risolvere enigmi sotto forma di puzzle che ci permetteranno di ricongiungere altri Ember esploratori prima di noi alla loro forza vitale, i nostri simili infatti sono caduti in una specie di veglia perduti in vari punti del mondo che andremo ad esplorare, proseguendo nell’esplorazione troveremo oggetti da utilizzare contestualmente per aiutarci nell’impresa. Il gioco, come dicevo, ha un’ambientazione “magica” in questo mondo perfettamente omogeneo, lo stile pittorico che si affida al cel shading è impeccabile nella resa estetica, un comparto musicale adeguato, mai invadente ma di personalità unitamente ad una voce narrante che ho trovato eccezionale, completano un pacchetto davvero delizioso. Il gameplay collaudato non è privo di spunti originali, soprattutto nell’utilizzo delle risorse che di volta in volta avremo a disposizione, qualche incertezza nella fase esplorativa per certi passaggi non chiarissimi, ma questo piccolo difetto si fa sempre meno rilevante man mano che si prende confidenza con l’ambiente.

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Come sopra citato il gioco è disponibile su praticamente tutte le piattaforme: iOS, MacOS, Windows, XBOX One, Nintendo Switch e Playstation 4. Non posso che consigliare questo piccolo capolavoro a tutti gli amanti dei bei giochi in generale, ovviamente se puzzle game ed adventure game provocano in voi l’orticaria qualche riserva c’è, ma credo che The Last Campfire possa ritenersi bello oltre il suo genere. Consigliatissimo.