Snowpiercer, tradotto letteralmente la trivella della neve, è un filme del 2013 diretto a Bong Joon-ho, tratto dalla grephic novel dal titono Le Transperceneige, per altre info vi rimando alla pagina dedicata su Wikipedia. In un futuro prossimo, nel 2031, in un mondo devastato a causa dei mutamenti climatici causati dall’uomo, un imprenditore filantropo, in previsione del precipitare delle situazione costruisce un super treno in grado di alimnetarsi grazie al suo medesimo moto in un equilibrio tra consumi e produzione energetica autonoma. Una sintesi dell’umanità è a bordo di questo treno, tuttavia come in una rappresentazione iperbilica della società la suddivisione in classi risulterà alla fine poco gestibile e digeribile, sopratutto dagli abitanti del fondo treno costretti a vivere nella più completa miseria e promisquità. Il film non è così vecchio e non continuerò nell’esposizione di maggiori dettagli.  Netflix che tutto divora digerisce e ripropone ci offre una serie intera, per ora due stagioni, dedicata a Snowpiercer.

Ho visto entrambe le stagioni e ovviamente, ma questo è il vantaggio delle serie, i tempi per la comprensione nelle meccaniche sociali di una selezione umana all’interno di un treno, che se pur immenso, resta comunque un ambiete chiuso ed angusto per certi aspetti, anche nello specifico lo Snowpiercer è un enorme treno dotato di stalle per l’allevamento, vagoni dedicati alle culture, ospedele, scuola e via dicendo, il super treno nella sua prima espressione, le cose cambieranno nel corso della storia narrata, conta infatti mille e una carrozza, per una lunghezza di circa quindici chilometri.
Nella trama dove le vite di personaggi differenti si legano sempre più tra di loro nello svolgersi degli eventi, non manca una buona dose di misticismo, e l’analisi critica ad una certa organizzazione sociale la fa da padrone, Snowpiercer è un messaggio diretto alla nostra attuale società, una evidente dimostrazione di come al contrarsi delle distanze tutto si fa rapido e repentinamente tutto può cambaire ribaltandosi, i padroni ora sono schiavi e viceversa. In definitiva vi consiglio di gaurdare sia i lfilm del 2013 sia la serie poposta da Netflix, non è tutto giusto, anzi, ma non è nemmeno tutto sbagliato, ci sono spunti decisamente interessanti che potranno intrattenervi e divertirvi, anche esprimendo qualche momento pretenzioso.