la_terra_di_mezzo_virtualeDalla Terra di mezzo, le creature del “Signore degli anelli” uscite dalla penna di J.R.R. Tolkien invaderanno un nuovo mondo virtuale, quando ad aprile verrà lanciato un videogioco online che ha fatto salire l’acquolina in bocca ai molti appassionati della saga.
La case distributrici di videogiochi Turbine e Midway Games sveleranno oggi i dettagli dell’atteso videogioco multiplayer online “The Lord of the Rings Online: Shadows of Angmar” che uscirà nei rivenditori specializzati il prossimo 24 aprile.
I creatori del gioco assicurano i fan dell’avventura fantasy nata dalla mente di Tolkien che il videogame ricrea il gigantesco mondo fantastico della Terra di mezzo attenendosi ai dettagli del libro e dei personaggi, per creare migliaia di personaggi virtuali.
Tuttavia il videogioco, la prima offerta di gioco multiplayer in Rete basata sul mondo di Tolkien, ha già suscitato perplessità tra i fan più intransigenti di Tolkien, che della trilogia scritta tra il 1954 e il 1955 conoscono ogni minimo dettaglio.
Secondo l’amministratore delegato di Turbine, Jeffrey Anderson, i fan di tutto il globo finiranno per unirsi al vasto mondo virtuale della Terra di mezzo per esplorare posti nascosti, vivere avventure inedite, interagire con eroi leggendari della saga come il mago Gandalf, e giocare un ruolo vitale nella guerra per la conquista dell’anello.

vistaDa un po’ di tempo Microsoft Vista è accessibile, acquistabile (a caro prezzo) per chi volesse installarlo sul suo PC Vista Capable, era lecito aspettarsi il rilascio esclusivo di una versione a 64 bit? Dal mio punto di “vista” forse si, ma Microsft, forse seguendo chissa quale logica di mercato insidacabile, ha deciso di no, di conseguenza avremo le varie versioni di Vista sia a 32 che a 64 bit. Considerando che ormai praticamente tutti i processori in commercio sono provvisti di architetture a 64 Bit e che comunque un upgrade da un sistema a 32 a 64 anche utilizzando la stessa versione del sistema operativo comporta comunque una reinstallazione totale del sistema, ha senso avere per micorsoft Vista due differenti architetture ? Tra l’altro poi il codice 32 e 64 bit è presente nel medesimo DVD di installazione. Microsoft ora dovrà dare supporto sia algi utenti che utilizzano codice a 32 bit che agli utenti (scoraggiati) che utilizzano codice a 64, è stato davvero conveniente, rimandare ulteriormente il passaggio definitivo al codice a 64 bit? Lasciando Windows XP su codice e piattaforme a 32 bit si sarebbe forse forzata la mano degli sviluppatori software a produrre applicativi full 64, dal canto loro gli utenti si sarebbero trovati per le mani un sistema blindato dove non è possibile installare driver se non certificati sia da Microsoft che dal produttore dei driver stessi.
Quello che avviene nelle sale riunioni dove Microsoft inerloquisce con i più grandi produttori di software rimane un segreto, ed è anche accettabile che sia cosi, parlando di milioni di dollari in ballo, lo si può capire. Microsoft temeva forse un vuoto di software per i 64 bit, come è avvenuto per XP64? Da parte mia possiedo un processore dual core a 64Bit da circa un anno e non sono ancora in “vista” i tempo in cui potrò usare un sistema operativo Microsoft adeguato al mio numero di bit…

apple_logoAlla fine dopo tante indiscrezioni e voci di corridoio che si inseguivano da mesi se non da anni, Apple nella persona di Steve Jobs ha ufficialmente presentato il suo media phonem l’iPhone. Sulle pagine di Apple è presente come evento principale con numerosi filmati demo del meraviglioso oggetto uscito da cupertino, come dicevo, già se ne parlava molto, qualcosa si sapeva ma l’effetto sorpresa non è stato affatto scalfito, anzi è comunque arrivato come un fulmine a ciel sereno. Questo nuovo prodotto introduce il marchio Apple in un nuovo settore quello della fonia cellulare già ricco di offerte, ma Apple non si misura con altri produttori di cellulari ad armi pari, come successo con iPod Apple vuole creare un nuovo modo di interpretare l’offetto in se, e le premesse ci sono tutte per ora. La battaglia, che oer ora si svolge solo sul terreno USA vedi anche Microsoft Zune, non è sulle innovazioni in se ma sul modo di interpretare l’eseguire una chiamata, mandare un messaggio, ascoltare musica e vedere un filmato, il grande merito di Apple, ammesso che di merito si possa parlare, è quello di riuscire a integrare al massimo i suoi prodotti con il modo di vivere di tutti noi, iPod non offre sulla carta nulla che altri lettori non hanno, ma grazie ad una ergonomia eccezionale ed un design semplice ed elegante oltre ad una qualità costruttiva eccellente a rendersi “morbido” nell’utilizzo di tutti i giorni, raramente da qqndo ne possiedo uno me ne sono separato, lo stesso non si può di di iTunes di cui grazie a parecchio software alternativo faccio volentieri a meno. IPhone è una sfida per Apple ma credo che anche questa volta ne uscirà con un buon risultato, anche se la concorrenza è più agguerrita ed organizzata rispetto ad altri settori, come ad esempio i lettori multimediali, mal che vada l’utenza mac cambiera certamente il proprio cellulare non Apple per quello bellissimo e carissimo offerto da Steve, che alla fine dei conti non fa nulla di più di un normale telefono di ultima generazione ma che permtte di esibire uno status di utente alla moda che altri non possono offire. In conclusione mi piacerebbe capire perché dopo aver tanto sbandierato l’inutilità presunta del WiFi su Zune, ora lo stesso WiFi è stato implementato su nuovo iPod/iPhone ?

iTunesSulla sensazione di poter ricevere un iPod nano per questo Natale ho scaricto per prova il software di apple iTunes, installato e lanciato mi sono trovato difronte ad un pezzo di legno sotto forma di applicazione, cmq questo non è grave ci sono un sacco di applicativi scritti da capre mentalmente disabili, poi arriva il momento di doversi registratre sul meraviglios ITunes, e li si inizia a piangere lascrime di sangue un servizio a dir poco pietoso, se non schifoso, Apple sarà avanti nel design ma è davvero al palo per quanto riguarda tutto il resto, si narra di flessioni commerciali di iTunes, a me sembra stranissimo il fatto che da li ci abbiano potuto guadagnare qualcosa, che schifo di programma che schifo di casa produttrice, un solo grido un solo allarme Apple in fiamme. Davvero una schifezza la procedura di registrazione è qualcosa che rasenta il ridicolo. Apple sveglia meno patinature e più concretezza…

Succede sempre che dopo un anno l’anno in corso se ne vada, :smile: scherzi a parte, un augurio di felicità a tutti per il prossimo anno, questo ci lascia e porta con se un sacco di novità e di medie e piccole innovazioni tecnologiche, e lascia a quello in arrivo, il 2007, premesse per essere un anno interessante dal punto di vista dell’hi tech.
Iniziamo con l’affermazione dell’HDTV che pare inizi a suonare come un termine non più alieno nelle orecchie di tutti, anche se la strada per la sua affermazione e diffusione è ancora lunga, intanto iniziamo a strapagare televisori ready per qualcosa che ancora non ci viene fornito, poi si vedrà. Microsoft, che piacere scriverlo interamente (NdR), ha rilasciato Vista e per l’inizio del nuovo anno lo vedremo rullare sui super PC che già sono arrivati, i super PC con quad-core e soluzioni slide per giocare ai giochi di domani, le cui piattaforme hardware sono già pronte oggi, due computer in uno perché uno non basta più, sempre da MS, questa volta lo abbrevio, arriva Zune che secondo Apple non è un vero avversario nell’ancora tutto da scoprire mercato dei lettori mp3, (anche se Apple non supporta mp3 in modo trasparente), ma che poi in realtà pare abbia già piazzato centinaia di migliaia di pezzi, se non milioni, ed è di questi giorni la notizia dell’affanno evidente di iTunes, anche qui staremo a vedere. Dell si prepara a scendere tra gli scaffali dei negozi con la nuova linea XPS e i presupposti sono buoni, e mentre si firmano petizioni per l’hardware libero, linux è sempre meno sconosciuto.. Da l’altro lato le major sempre in lotta contro un invicinbile avversario che risponde al nome di p2p, la banda larga dilaga dove arriva, e rimane un chimera la dove il cavo per colpa di un dislivello un po troppo elevato non arriva, la zona rossa delle zone non coperte in Italia è identica a quella di due anni fa, e andiamo avanti.
Un augurio a tutti che esuli dalla rete, che esuli dai freddi nick, che si renderizzi nel mondo reale, che vi colga come un brivido dato da quel freddo vero, che non è ancora arrivato, un saluto ai mei amici e compagni di viaggio.
Ragazzi forza e coraggio, che come dice mia nonna, siamo solo di passaggio :smile: Che sia un anno felice, e che quello passato sia tutto sommato un buon ricordo.

iTunesAttenzione iTunes, il negozio di muscia virtuale che fa soldi reali, di Apple pare attraversi un brutto periodo per quanto riguarda gli incassi, adirittura ne hanno parlato quotidiani e telegiornali nazionali, da non credere, in parte mi viene da dire: “ma cosa si aspettavano?” pensavano davvero di poter tener banco vendendo pezzi musicali online a prezzi, solo secondo loro, vantaggiosi, a fronte di un aumento della disponibilità della banda larga nella casa di tutti, e poi non dimentichiamoci tutti gli accrocchi messi su per “proteggere” i diritti d’autore a scapito dei diritti dell’ascoltatore, risulta impossibile trasferire un brano da un iPod all’altro, cosi nella visione Apple du membri della stessa famiglia dovrebbero acquistare due volte lo stesso brano per ascoltarlo su due differenti iPod, quando l’alternativa è un doppio click sull’icona di xMule… Non so mi sembra davvero che le cose non vengano davvero viste per quello che sono, comunque detto fra noi se iTunes va male la colpa è solo di iTunes e del fatto che esista nel modo in cui esiste, e qui si va su l’esistenziale :smile: Ai posteri l’ardua sentenza.

firefoxn ci rcolazione la versione alpha 1 di firefox 3, per ora l’intefaccia del nuovo browser della moziila org, nome in codice gran paradiso è basata interamente su quella della consolidata versione 2.0 le novità sono certamente da ricercare nella nuova versione 1.9 del motore geko e in cairo la nuova libreiria grafica che permetteà adirittura, ove presente, di utilizzare l’accelerazione hardware. Mozilla.org sostiene con forza le potenzialità che cairo potrà offrire nelle applicazioni web, che, a loro dire, saranno indistinguibili da quelle desktop, staremo a vedere. Nota dolente per gli uenti, e ce ne sono ancora, di Win95, 98 e ME che non potranno utilizzarlo, anche per l’utenza MAC gli sviluppatori consigliano OSX 10.3.9. Le nuove tecnologie di gran paradiso potranno essere utilizzate solo sui sistemi operativi più recenti, mi piace pensare a OSX 10.3.9 come un OS “non rencete”.
Gran paradiso può essere scaricato per Windows, Linux e OSX direttamente da qui.

operazone Nasce un nuovo luogo di ritrovo per gli utilizzatori di Opera browser, questa nuova comunity la trovate qui si tratta di Operazone.it ! Un sapiente lavoro dell’admin non che creatore della board: Madghigno, persongaaio davvero famoso nell’ambiente degli amanti di Opera, non solo in Italia.
Ha scelto di iniziare questa avventura fiducioso di riuscire ad creare una comunity con un buon seguito, e le premesse ci sono davvero tutte. La realizzazione tecnica del sito è inpeccabile,, del resto da un fan di opera e conoscitore cosi esperto delle tecnologie web come Madghigno, non ci si poteva aspettare che il massimo. ora la parte dovranno farla gli utenti, qui a dire il vero ci sono alcune perplessità, ma il numero degli utilizzatori di Opera e dei curiosi sta aumentando velocemente, sopratutto da quando Opera è diventato finalmente free, con l’avvento di firefox è iniziato un processo di “voglia di sperimentare”, questo fa si che anche browser più di nicchia come Opera vengano notati dal grande pubblico. Una interessante nota tecnica, non da poco, il sito è conforme alle specifiche XHTML 1.1 Strict.
Forza Operazone.it siamo tutti con te…

TUXNell’ultimo numero di PC-Professionale, la rivista del settore forse più famosa, trovate in allegato il DVD Rom contenente Suse Linux 10.1, molti potrebbero pensare che non c’è nulla di nuovo, in effetti molte riviste del settore di tanto in tanto regalano una distro di Linux, ma il fatto che questo venga fatto con Pc-Professionale rende la cosa, secondo me, degna di nota.
Senza nascondersi dietro un dito la tendenza di questa testata è sempre stata filo-microsoft, anche se negli ultimi anni le bordate a Microsoft non si sono fatte attendere, l’allegato di questo numero è davvero qualcosa che mi stimola avedere con ottimismo ad un futuro cambiamento, nemmeno poi troppo lontano. Ammetto che essendo un fan senza riserve di Suse la notizia mi rende doppiamente felice… Satremo a vedere.

pcpro-suse

Da qualche tempo gli accaniti frequentatori del mondo p2p si saranno certamente accorti che qualcosa è cambiato, la chiusura del network razorback, la santa sede degli utenti edonkey/emule per l’indicizzazione dei file condivisi, ha assestato un durissimo colpo allo scambio di file tramite il protocollo ed2k. A tutto questo va aggiunto il geniale provvedimento che ISP come Fastweb e Libero hanno applucato per i loro utenti ovvero il restringimento di banda per il p2p, riducedo la banda per comunicazioni che viaggino su quel definito protocollo, inutile dire che questa soluzione è inacettabile, un limite assurdo alla libertà individuale uno sputo su quello che internet rappresenta.
Poi ci sono i contraccolpi commerciali che non vanno trascurati, a che ser avere un banda potenzialmente larga se poi vengo limitato nella velocità di download potenzialmente fruibile su un software p2p? A che serve pagare di più un collegamento in fibra se poi l’unica cosa che posso scaricare in tranquillità è la posta elettronica? D’altro canto i provider lamentano la saturazione di banda, lamentano di avere poca banda disponibile, beh che diminuiscano l’offerta di banda, che evitino di promettere centinaia di megabit se poi in effetti alla firma del contratto non vengono dati o vengono dati ma con tali limitazioni da renderli privi di senso.
Dicevamo che rimangono solo le email da scaricare a piena banda, ma anche lì le idee geniali non si sono fatte attendere, e qualcuno parla già di “tassare” le mail, ovvero di far pagare l’invio di una mail (Yahoo), uno scenario con banda tagliata mail a pagamento e altre schifezze simili non è poi cosi lontano nell’immaginario e nel reale concetto di rete che hanno certi “personaggi”.