l’iPhone 8 viene presentato già all’ombra di iPhone X, e questo influisce certamente sulla “poca” penetrazione del mercato da parte di questo device,   ho cambiato il mio iPhone 6s per un 8 plus e sono molto soddisfatto, un device affidabilissimo,   rimasto favorevolmente sorpreso dall’autonomia, che mi aspettavo inferiore, comparto fotografico ottimo e prestazioni generali senza nulla da recriminare. La ricezione è eccellente, audio potentissimo in capsula ed eccellente in cuffia.
Corrette alcune debolezze dei precedenti iPhone e finalmente adottato il sistema di ricarica wireless. Parlando di iPhone 8/8 Plus, non si può certo dire che siano device accattivanti dal punto di vista estetico, forse sono un po’ noiosi in effetti. come lo è anche un po’ iOS 11, che pur introducendo qualche novità, come ad esempio il pannello di controllo e sistema delle notifiche, parlo dell’esperienza puramente visiva, resta sempre,  de facto,  uguale a se stesso. Noioso dicevo, si, ma anche efficace, cosa che nel mondo Android. mi riferisco all’efficacia, è ancora di la da venire, nonostante i produttori abbiano cercato con più o meno successo di implementare sistemi di interfaccia personalizzati.
La ”moda” attuale di device per quanto possibile, con quanta più superfice anteriore dedicata al display, è uno status di cose che Apple ha tenuto in considerazione ed infatti, sulla scorta dell’anniversario del primo iPhone, presenta X, dove oltre ad allinearsi sul rapporto display telaio, fa qualcosa di più clamoroso, ma meno notato o comunque discusso, adotto un display OLED, personalmente è questo che più mi ha stupito, considerando a memoria quello che a Cupertino hanno sempre pensato e detto su questo tipo di display.
Non dimentichiamoci però, se vogliamo essere comunque assolutamente legati ad un certo tipo di criterio, meramente prestazionale, che iPhone 8 plus è risultato lo smartphone più performante nella classifica AnTuTu a settembre 2017, quindi la macchina c’è, non è solo questione di appeal al marchio Apple.

Da sempre appassionato di informatica, e da sempre legato a quelle che sono state le origini di questa era tecnologica, mi sono ultimamente dedicato, non con eclatanti risultati in termini di preparazione sul tema, al recupero ed al riutilizzo di vecchi sistemi informatici, nello specifico di vecchi personal computer, e devo dire che in poco tempo e con un investimento in denaro praticamente inesistene, ho avuto modo di recuperare da una triste sorte di abbandono/discarica, alcuni pezzi di storia del computer, a mio avviso di discreto livello, anche perché, senza nemmeo farlo di proposito ho “ritrovato” tre macchine che hanno rappresentato le diverse visioni dello svuluppo dell’home computer, o meglio, del possibile sviluppo del computer per gli anni a venire, nello specifico ho per la mani i seguenti  pezzi:

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Con un comunicato stampa che arriva direttamente da Cupertino Apple annuncia uno sconvoglimento, che si può quasi definire epocale, nei sui massimi vertici, Scott Forstall e John Browett, rispettivamente responsabile dell’intero progetto iOS e responsabile degli Store ufficiali escono definitivamente di scena da Apple, subentreranno Craigh Federighi, Eddie Cue, Jonathan Ive e Bob Mansfield.In particolar modo Forstall era insieme a Cook uno dei maggiori conoscitori dell’azienda era infatti tra i papabili candidati alla poltrona di CEO, recentemente però, si vociferava di un raffreddamento dei rapporti con Cook in seguito a qualche scivolone preso, uno su tutti in particolare, quello di iAd, le mappe di Apple che hanno sostituito Google Maps in iOS 6 e che non sono state molto aprezzatte dal pubblico, per evidenti limiti di immaturità.  Altro “scivolone” se così lo si può definire è Siri, il software è certamente ottimo e performante ma ancora lontano dalla maturità. Scott Forstall verrà sostituito da  Jonathan Ive che prenderà in mano tutto quello che riguarda l’interfaccia del sistema operativo iOS.

Stessa decisione per  John Browett, anche se per quest’ultimo, in azienda da poco più di un anno. le cose si erano messe “male” sin da subito, subentrato al posto di Ron Johnson, il suo operato non si è rivelato efficace per l’azienda della mela, appeal man mano sempre più scarso sul personale degli store ed alcune scelte di tagli coraggiosi hanno portato a questo “divorzio”.

Non c’è dubbio che sia un bello scossone per Apple, ma probabilmente potremmo anche aspettarci qualche cambiamento ed innovazione, innovazioni che non sono arrivate in modo tangibile e che hanno pesato per assenza nel feedback che molti utenti e lo stesso mercato ha restituito a Cupertino. Verò è che storicamentei grandi cambiamenti per Apple non sono mai stati molto positivi, se non guidati del defunto Jobs, saranno in grado i nuovi arrivati di interpretare un pensiero un modo di fare, che, almeno per quanto concerne Forstell, erano stati stillati direttamente da Jobs, dipenderà molto da come Cook riuscirà a fa funzionare le cose…
A questo indirizzo il comunicato stampa rilasciato da Apple Inc.

E’ stata da poco rilasciata la versione 5.1.7 di Safari il browser sviluppato da Apple disponibile, oltre che per sistemi Mac, anche per Windows, questa nuova versione introduce un nuovo motore Javascript, chiamato Nitro, che promette in incremento della velocita pari a ben il 30%. Oltre a questo nuovo motore javascript è stata implementata la funzionalità Safari Reader, questo strumento ci permette di visualizzare le pagine, eliminando tutti i fattori inutili o di disturbo, migliorando la leggibilità dei contenuti. Sarà inoltre possibilie aggiungere nuove funzionalità al browser installando nuove estensioni, che potete trovare a questo indirizzo. Mentre qui il changelog per maggiori dettagli.

@ wintricks

Questo mese di ottobre è sicuramente un periodo molto intenso per Apple che, dopo la scomparsa del fondatore Steve Jobs e la presentazione dell’iPhone 4S, si appresta a lanciare anche il nuovo sistema operativo per dispositivi mobili iOS 5.

Comincerà ad essere distribuito dai server Apple tra poche ore e migliorerà l’utilizzo di iPhone (3GS e 4, sull’iPhone 4S è già presente iOS 5), iPad, iPad 2 e iPod touch (terza e quarta generazione). Tra le novità di iOS 5, infatti, ci sono più di 200 funzioni, tra cui il Centro notifiche (raccoglie in un unico ambiente messaggi, email, promemoria, richieste di amicizia e visualizza le notifiche direttamente sul display senza interrompere quello che si sta facendo), il servizio di chat iMessage, l’integrazione di Twitter, la possibilità di ritagliare e ritoccare le foto scattate con il telefonino e rimuovere gli occhi rossi, e molto altro ancora.

Nel frattempo l’azienda di Cupertino ha rilasciato la versione definitiva di iTunes 10.5 (disponibile al momento solo tramite l’utility di aggiornamento del programma oppure scaricandolo da questa pagina Web), indispensabile per poter aggiornare il proprio dispositivo all’ultima release di iOS 5. iTunes 10.5, oltre a supportare iOS 5, consente anche effettuare la sincronizzazione dei contenuti e aggiornamenti del proprio dispositivo con un Mac o un PC anche in modalità Wi-Fi, vale a dire senza doverlo collegare tramite cavo USB. iTunes 10.5 inoltre supporta il servizio di archiviazione remota iCloud, che verrà anch’esso lanciato contemporaneamente ad iOS 5. Sarà così possibile salvare su di esso (sono disponibili 5 GB di spazio gratuito) brani musicali, video e film e potervi accedere da qualsiasi altro dispositivo associato al medesimo account.