Di seguito riporto il mio post di ogg, sulla pagina facebook di TIM, giusto per reaccontare ormai senza nemmeno rabbia, una gestione di una attivazione al servizio fibra di TIM che lascia spazio solo ad un sentimento, misto di inadeguata ironia, e grazie al destino posso dedicare un sentimento a cose come queste.

Buongiorno,
Il 31 di Marzo ricevo il kit Fibra, composta da modem/router, e due telefoni cordless, lo installo, contatto il numero verde, e mi viene comunicato, in automatico, che la procedura di attivazione viene presa in carico e trascorsi 4 giorni lavorativi il servizio sarà attivo. Di tanto in tanto provo, ma nulla, sempre la vecchia linea, guardo sulla pagina MyTIM la pratica è in lavorazione, chiamo giusto per sapere, siamo al terzo giorno lavorativo, 4/5 aprile, sempre servizio atuomatico la pratice risulta in corso secondo i normali tempi di attivazione. Nel frattempo arrivano decine tra sms email assolutamente inutili, le solite comunicazioni automatiche che non vogliono dire nulla, il 4 di aprile, se non ricordo male, per tutto il pomeriggio la linea telefonica risulta fuori uso, posso chiamare, ma chi mi chiama riceve il segnale di libero senza che però, in casa mia, nulla squilli. Va bene, in serata chiamo mi rifanno collegare il telefono di mia proprietà alla presa a muro e non alla seconda presa telefonica del modem/router, inutile difendermi dicendo che sino a quel punto tutto aveva funzionato regolarmente, sarà la procedura di attivazione, mi dico speranzoso, niente, ok andiamo avanti. Sino a ieri pomeriggio, quando la svolta sul surreale arriva forte e decisa, alle 14 e 30 arrivo a casa, e dell’attivazione del servizio fibra non c’è traccia, va bene adesso chiamo e parlo con qualcuno, mi viene detto che la chiamata al numero verde risulta, e mano male penso io! E che è stata messa in carico il 1 aprile che è un sabato, e che verrà effettuato un sollecito, alla faccia siamo ad un settimana e sollecitiamo !? Va bene… Tanto passaerà ancora sabato e domenica e della fibra continuerò a guardare la scatola dek kit. Ma adesso c’è il risvolto da libro giallo, nella mattina mi chiama un corriere che mi deve consegnare un pacco, non sono a casa, ma al lavoro, è gentile e me lo lascia nel bar di un amico, passerò a ritirarlo nel pomeriggio. Nel pomeriggio di ieri, dopo aver sollecitato l’attivazione del servizio di fibra, scendo al bar per un caffé e per il mio pacco, che immagino essere l’ennesima cineseria da collezione ordinata in un momento di shopping per carenza d’affetto, ma con sorpresa è un piccolo modem/router ADSL2+ WiFi, sono un po’ sconsolato, e penso questi stanno messi peggio di un ministero, perggio di dove lavoro io in fatto di burocrazia, un mondo allo sbando, gioco online, e poi dopo aver ordinato una pizza, chiamo il 187, e racconto questo episodio, chiarito che non è il decoder del TimVision, mi viene dato un indirizzo dove restituirlo, il che è sacrosanto, ci mancherebbe, ma devo farlo a mie spese ? Non mi preoccupo, posso sostenere anche questa spesa, ci mancherebbe, ma lo sconforto è grande, sconforto è un parolone sono altre le cose che mi sconfortano… Certo è che meno comunicazioni di prese in carico e più vere prese in carico, lascerebbero nell’utente medio, un minore percezione di prese per un altro senso. Mi aspetto a completamento di queste righe dal contnuto delirante una bella risposta automatica di contato e presa in carico, giusto eprche adesso, dopo il caffè mi ci vuole la mia “presa per” del sabato.
Saluti

E puntiale la loro risposta, giunta in un tempo nemmeno utile alla verifica dei fatti.

NON CI CREDO ALLE ORE 12:04 MI RENDO CONTO CHE LA RISPOSTA DA PARTE DI TIM E’ STATA RIMOSSA!

MA DAIIIIII

Nuova versione per il famosissimo software di progettazione dedicato all’allestimento di abitazioni, come saprete si tratta di un applicativo dedicato alla creazione di ambianti domestici, il suo utilizzo vi permette di creare la vostra casa, o quella dei vostri sogni, partendo, ad esempio, da una planimetiria, poco male se le misure di quest’ultima non rappresentano più i nmodo preciso le misure reali, vi basterà conoscere le misure precise di alcune delle linee principali e da li, Sweet Home 3D ricalcolerà le misure in maniera automatica, con un margine di errore più che accettabile, per la natura dei progetti che andremo a sviluppare.

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Al contrario di quello che ci si potrebbe aspettare Vivaldi non è uno strumento informatico dedicato al mondo musicale, ma ben si un web browser, nato, se cosi si può dire dalle stesse mani, che fecero Opera browser, il vecchio e glorioso, deceduto Opera browser. Dopo la decisione da parte dei vertici della Opera ASA, di uccidere de facto, il browser, sino a quel giorno pensato per la community, creato sulla base delle esperienze di utilizzo di un folta comunità di appassionati utilizzatori, Jon Von Tetzchner, cofondatore del progetto Opera, ha deciso di lanciare un nuovo prodotto. 
Ecco quindi Vivaldi un browser disponibile per Windows, Mac e Linux, basato sull’engine Blink, fork del motore Webkit di Google, il browser eredita in parte il modo di essere di Opera Browser, e ci mancherebbe pure non fosse così, molto personalizzabile, interfaccia leggere, e grande usabilità. La gestione delle schede di navigazione è veloce e la peculiare barra degli strumenti, da posizionare secondo i propri gusti offre molte interessanti opzioni per la gestione dei download, dei preferiti e introduce una sezione dedicata alle note.

Il browser che una volta amavamo ha cambiato direzione“, scrive von Tetzchner riferendosi ad Opera. “Purtroppo, non è più al servizio della sua comunità di utenti e collaboratori — che all’inizio ne avevano agevolato la realizzazione. Siamo quindi giunti ad una conclusione naturale: dovevamo creare un nuovo browser. Un browser per noi stessi e per i nostri amici. Un browser che fosse veloce, ma allo stesso tempo ricco di funzionalità, altamente flessibile e che ponesse l’utente in primo piano. Un browser creato per voi“.

Questo è quanto dichiarato da Jon Von Tetzchner per quanto concerne il suo, nostro Vivaldi.

Anche Vivaldi fa uso, a discrezione, di eventuali estensioni, ed è compatibile con tutte quelle utilizzabili su google chrome.
A mio avviso merita senza dubbio di essere provato, ed utilizzato, anche se non dovesse diventare il nostro browser predefinito nel lungo periodo, abbiamo finalmente la possibilità di ristabilire la presenza di un prodotto davvero “differente” nel panorama un po’ appiattito ormai dei web browser per computer desktop.
Ecco il link al sito ufficiale, per altro in un italiano ottimamente tradotto.

whatsappBentrovati a tutti, dopo un lungo periodo di letargo, a cavallo tra la fine del 2014 e l’inizio del 2015, ritrovo un pochino di tempo e di slancio per scrivere qualcosina su questo adorato e trascurato blog. Come molti di voi sapranno da qualche tempo, pochi giorni alla data in cui scrivo, la famosa applicazione whatsapp, presente su tutti i nostri smartphone per la messaggistica istantanea, e, lo scambio di foto e video, è disponibile anche in una “versione” web. in realtà più che di un vero e proprio client web, si tratta di una sorta di mirror online dell’applicazione per smartphone, vado di seguito a spiegarvi come attivarla, e come renderla simile ad una applicazione standalone da lanciare direttamente cliccando l’icona corrispondente dal desktop, dall’avvio rapido o dal nostro menu programmi.
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Il 2014 potrebbe essere l’anno più eccitante dal punto di vista del rilascio di nuovi prodotti Apple, tuttavia i dubbi sulle date di presentazione e commercializzazione inerenti alcuni dispositivi restano ancora irrisolti. Secondo un nuovo report di provenienza taiwanese, iPhone 6 da 5.5 pollici deve ancora entrare in fase di assemblaggio, ipotizzando l’inizio della produzione di massa a settembre come conseguenza di alcuni ritardi nello sviluppo.

Le speculazioni precedenti insieme alle numerose perdite di componenti riguardanti la versione da 4.7 pollici, portano a credere che un arrivo sul mercato in ritardo del modello da 5.5 pollici, soprannominato “Air”, sia un’operazione piuttosto plausibile.

Lo stesso report taiwanese afferma che la produzione dei nuovi iPad dovrebbe cominciare a settembre. Pochi i dettagli sui nuovi tablet Apple, tranne la quasi assodata presenta del modulo Touch ID. Dunque ancora molte incognite sull’arrivo dei futuri dispositivi Apple, seguiremo come sempre la vicenda aggiornandovi con nuove notizie a riguardo.

anvsios
Torno a scrivere dopo molto, molto, anzi troppo tempo su queste pagine, e non lo faccio per segnalare, appuntare un pacchetto software interessante, o un servizio web degno di nota, ma scrivo per dire la mia, per quel che vale, sulle “nuove” tecnologie mobili e non solo, oltre ad una disamina personale sull’eterna guerra tra Android e iOS. Iniziamo proprio da eust’ultimo spunto, meglio Android o iOS, a questa domanda da addetti ai lavori per addetti ai lavori, dal sapore quasi esistenziale, a mio modesto mdo di vedere c’è una risposta, una risposta che ammette repluche, una risposta che non ha la prestesa di surrogare tutte le esigenze differenti e possibili da parte degli utenti.
Nel corso del tempo ho avuto modo di utilizzare proattivamente sia terminali Android, al momento possiedo un Nexus 4, si terminali iOS, ho a casa un iPad terza generazione, e in precedenza avevo un iPhone 5.

Non mi perderò in altre disquisizioni, è meglio iOS, e lo è probabilmente perché gode di una maggiore “morbidezza” nell’uso quotidiano, il terminale, non solo l’iPhone, nasce per darci la possibilità di interagire comunicando, voce, messaggistica in tutte le sue declinazioni, email, chet e via dicendo, poi ci sono le funzionalità acessorie, calendario, agenda, previsioni del tempo e quant’altro, sino all’aspetto legato al social, facebook, twitter, google+, instagram più varie ed eventuali, in tutto questo iOS si propone con un approccio generale maggiormente omogeneo e semplificato rispetto a quanto offerto da Android sia in versione “base” sia nelle versioni personalizzate dai diveri produttori. Tuttavia rimane un aspetto legato alla filosofia della consapevolezza sul quale Android non  cede di un millimetro, nell’uso “avanzato” del device, dove il confine tra avanzato e didattico diventa davvero labile, credo nell’assoluta superiorità di Android. Rispetto alla proposta di Apple, anche se con tutte le limitazione sia tecniche sia quelle “volute” o cosi presunte, dalla casa di Cupertino, Android risulta nell’utilizzo generale meno performate, se è vero che aprendo la scatola di un iPhone e quella di un qualsiasi device di fascia alta con su Android, un Galaxy S4 per dirne uno, le funzionalità offerte da quest’ultimo risulteranno più ampie e “potenti” è altrettanto vero, che nei 15/20 giorni successivi un utente le cui esigenze di comunicazione superano la curiosita didattica si troverà meglio con iOS…
la mia impressione generale difficile da trasmettere è a grandi linee quanto sopra citato.
Poi a seguire abbiamo blackberry e windowsphone… Ma quelle sono storie una passata ed una della quale si parlera, forse, in futuro…

Appena presentato durante il keynote del Google I/O, Hangouts fa già capolino in App Store. Grazie alla nuova piattaforma di messaggistica istantanea messa in piedi da Google, saremo in grado di inviare e ricevere messaggi a/da singoli contatti o gruppi di amici, evolvendo le conversazioni con foto, emoticons e videochiamate VoIP.

L’accesso al servizio gratuito richiede un account Google e l’attivazione con numero telefonico. Nella lista dei contatti troverete tutti i contatti inseriti nella cerchia “amici” di Google+. L’interfaccia si presenta semplice e minimale. Un tasto “+” per iniziare nuove conversazioni, altri per avviare la videochiamata, per allegare una foto o per accedere alla lista contatti.

Le peculiarità che differenziando il novello servizio di Google dai più popolari competitor in questo mercato (Whatsapp in primis) è la possibilità di utilizzo anche da piattaforma tablet e dal web browser. Altre funzioni interessanti sono: sincronizzazione delle conversazioni e delle notifiche tra più device, archiviazione delle conversazione sui server Google, gallerie di foto condivise.

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Al contrario di quanto accade sui terminali Andoird, che, anche nelle personalizzazioni dei produttori, possono vantare archivi di emoticons già disponibili e pronti all’uso, proviamo ad immaginare ad esempio la chat su whatsapp, si iOS dovremo andare a costruirci da soli il nostro archivio di amoticons personali, nello store si trovano numerose applicazioni, per lo più a pagamento, che ci promettono questa estensione, ma non sempre soddisfano le aspettative, a mio avviso in contro tendenza possiamo provare ad affidarci a Emoji, disponibile sia in versione gratuita, sia in versione a pagamento, ( € 0,89 ), quest’ultima garantisce alcune funzionalità in più. che ammetto sinceramente non conoscere, in quanto mi sono fermato con soddisfazione alla versione gratuita.

Unica accortezza, una volta installato il programma, andare ad aggiungere la tastiera Emoji a quella che già usiamo per default, ecco come fare, basterà accedere al pannello delle impostazioni/generali/tastiera aprire il pannello tastiere ed aggiungere dall’elenco di quelle disponibili la tastiera Emoji.
A questo punto quando andremo a scrivere un messaggio potremo accedere alla tastiera Emoji cliccando il tasto che raffigura un globo terrestre stilizzato, inserire le nostre emoticons, e ritornare alla nostra tastiera di default sempre con il tasto “globo”.
Vi consiglio di negare a Emoji qualsiasi attività di notifica in push.

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Anche gli utenti che fruiscono di WhatsApp tramite iPhone dovranno sottoscrivere un abbonamento annuale per continuare ad utilizzare l’applicazione.

Dopo WhatsApp per Android, passato da software free a pagamento (al costo di 0,79 euro), alche la versione per iPhone entrò l’anno non sarà più gratuita. Ad affermare la notizia è stato Jan Koum, cofondatore del servizio. Entro l’anno si prevede un allineamento per quanto riguarda i costi di fruizione dell’app su tutte le piattaforme. Sino ad ora i possessore di iPhone hanno pagato una tantum di 89 centesimi di euro per poter usufruire dell’applicazione. Dalle prime indiscrezioni sembra che per il momento chi già utilizza l’applicazione su dispositivi iOs non sarà soggetto a un nuovo esborso di denaro per continuare ad utilizzare il servizio.

Sicuramente questa scelta porterà numerose lamentele, come già successo con la versione per Android, ma il costo di 89 centesimi dell’applicazione, per un anno di utilizzo, sono una cifra irrisoria rispetto al costo degli sms, che molti stanno abbandonando, se paragonato al numero di messaggi scambiati con WhatsApp.

Per chi ha navigato un pochino nelle pagine di questo blog è già nota la mia passione per una serie di giocattoli, meglio definibili come action figure, degli anni ottanta, prodotti dalla Mattler, ovvero la serie Masters Of The Universe, da cui la sintesi MOTU.
Detto quanto, non mi dilungherò oltre modo parlandovi della serie animata e dei giocattoli, ma voglio segnalare un videogame da poco rilasciato per iOS, (iPhone eiPad), dedicato ai MOTU con tutti i personaggi ad esso annessi.
Per gli appassionati della serie, e per i nostagici, potrebbe essere interessante giocarci, si tratta di un platform in stile classico, dove nei panni di He-Man l’eroe di Eternia non che l’uomo più forte dell’universo, dovremo affrontare le orde malvagie di Skeletor e di Hordak, attraverso livelli e nemici ben caratterizzati e variamente realizzati.
Sviluppato da Chilligo, al momento è disponibile soltanto la versione per iOS, ma a breve, un mese circa, dovrebbe arrivare la versione Android, già annunciata. Il gioco è in vendita nello store Apple, al momento in cui scrivo a € 0,79, non voglio fare pubblicità, ma solo dare un dritta, li ale tutti, e li vale ancora di più se siete appassionati dei MOTU.

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A questo indirizzo potrete acquistare il gioco.